︎︎︎PESCA
DELLA VIGNA




Le piante madri sono state trovate a Città di Castello (PG), ma era diffusa in tutto il centro Italia. Veniva riprodotta per lo più da seme e coltivata lungo i filari di vite, e da questo sistema di coltivazione  prende il nome. L’albero è poco vigoroso, a portamento irregolare e generalmente produttivo.  Molto rustico, è poco esigente  soprattutto per quanto riguarda i terreni. Di piccola pezzatura, il frutto è rotondo. La buccia è di colore verdognolo-giallo paglierino, ricoperta di intensa peluria. La polpa è bianca, succosa e molto profumata, liquescente a maturità, leggermente amarognola e semiaderente al nocciolo. La linea di sutura è poco profonda, e l’umbone è medio, a volte assente. Viene raccolta ad ottobre, insieme all’uva, per il consumo immediato o per la conservazione  essiccata o altro. Adattissima ad essere conservata sotto alcool e secondo antiche ricette nel miele o nel mosto cotto bollito. Può anche essere essiccata al forno.
The mother plants were recovered in the Citta’ di Castello (Perugia) area, but this variety was widespread in all of central Italy. It used to be propagated mostly by seed and cultivated along rows of grapevine, hence its name. The tree It is not too vigorous, with irregular habit and generally productive. It is very hardy and not very demanding when it comes to soil. The fruit It is small and round. The skin is a greenish and straw yellow, covered with intense down. The flesh is white, juicy and very aromatic, melting when reaching maturation, slightly bitter and semi-attached to the pit. The suture line is not too deep and the beak is medium and at times absent. It is harvested in October, at the same time as grape, for immediate fresh consumption or for drying. There are recipes from the 1700’s indicating that the peach of the vineyard is preserved in brine or vinegar and eaten with meats, especially pork. It is very suitable for alcohol preserves and according to ancient recipes, also in wine or boiled must. It can also be dried in the oven.